… e sono stato cooperatore sociale

Fino a luglio del 2015 ho diretto un Centro Diurno Integrato per il supporto cognitivo e comportamentale ai soggetti affetti da demenza di una cooperativa sociale della quale sono stato presidente, direttore scientifico e direttore generale e dopo averla fondata nel 1986: a distanza di circa 33 anni, alcuni anni dopo aver messo una distanza, posso dire senza alcun dubbio che questo è l’evento fatale della mia vita, la scaturigine di tutta la mia esistenza attuale. Ma preferisco non parlarne.

Nel 1997, per conto della cooperativa che avevo fondato, insieme a Parsec di Roma, Lotta contro l’emarginazione di Milano e On the Road di Martinsicuro, ho fondato Nova Onlus – Consorzio Nazionale per l’Innovazione Sociale di cui dal 2004 fino alla fine del 2010 sono stato Presidente.

Nel 1994 sono stato eletto per la prima volta nel Consiglio Nazionale del CNCA – Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza: vi sono rimasto per circa dieci anni di cui due come Vice Presidente con Vinicio Albanesi Presidente.

Nel 1993, sempre per conto della cooperativa sociale che avevo fondato e insieme a tante altre organizzazioni pugliesi, ho promosso la nascita del CREA – Coordinamento Regionale Enti Ausiliari. Molti anni dopo, insieme a buona parte degli stessi vecchi amici e colleghi, ho promosso una diaspora nel CREA e la nascita di L’Apis – Agenzia Regionale per l’Intervento e lo Studio delle Dipendenze Patologiche di cui, per tanti anni, sono stato membro del direttivo.

Di questa lunga esperienza di coordinamento e interazione tra organizzazioni pugliesi impegnate nello stesso campo mi piace ricordare Carlo Festa, Tonio Signorile e Dino Lovecchio che troppo prematuramente ci hanno lasciati: impossibile elencare tutte le cose fatte insieme, i viaggi, le cene, le lotte.

Sono obiettore di coscienza e, a metà degli anni ottanta del secolo scorso, ho fatto 25 mesi di Servizio Civile alla Caritas Diocesana avendo la fortuna di vivere dal di dentro una delle stagioni più intense della storia del nostro paese e della nostra terra insieme ad alcune delle persone più interessanti che io abbia mai frequentato: con alcuni di loro fondammo il Coordinamento Regionale degli Obiettori di Coscienza e provammo a cambiare il mondo. 

Dal 1980 e per alcuni anni, ho vissuto intensamente l’esperienza di volontario dell’UNITALSI: tantissimi viaggi a Lourdes e a Loreto, tanti soggiorni estivi, tanti amici e amiche fraterni, la malattia, il dolore, l’impotenza, la speranza, la forza: un’unica, determinante, esperienza fondativa.

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