Archivio tag | Molto testa

Date da mangiare al vostro elefante

Word ArtDi questa storia esistono molte versioni. Questa è la mia. Un ricco signore chiamò a sé i suoi tre figli e diede loro il suo testamento chiedendo di tenerne rigorosamente conto dopo la sua morte. Arrivò il giorno. I tre figli aprirono il testamento e scoprirono che queste erano le disposizioni: al primogenito spettava metà del patrimonio, al secondogenito spettava un terzo del patrimonio e al terzogenito spettava un nono del patrimonio. Arrivò il momento di procedere alla divisione di quella parte del patrimonio consistente in elefanti. Gli elefanti erano 17 e al primogenito spettava la metà: 17 diviso 2 fa 8 e ½. I fratelli furono perplessi (in realtà, impararono in quel momento quello che molti anni dopo, e a fatica, avrebbero imparato anche molti consulenti d’azienda e cioè che se dividi un elefante in due non hai due piccoli elefanti ma un elefante morto). Continua a leggere

Pane, pomodoro e tanto sacrificio

me-da-piccoloCamminando sul lungomare, a pochi metri dall’acqua, mentre tento di tenere insieme l’odore della salsedine e le sfumature dei colori del mare, operazione per me quasi impossibile essendo io privo di qualunque capacità sinestetica, da un balcone al primo piano mi arriva l’urlo devastante di una giovane mamma. Continua a leggere

Oppure a masturbarmi (parte seconda)

CLL’idea di legare un comportamento immorale al rischio o alla certezza di una malattia è molto più antica di quanto si possa pensare e, dunque, non nasce certo per tenere lontani gli adolescenti dalla masturbazione o dai rapporti prematrimoniali o per convincere le persone che amano persone del loro stesso sesso a reprimere i loro sentimenti e a vivere clandestinamente la loro esistenza affettiva e sessuale. Continua a leggere

Un giorno il vento ti spazzerà via? (Appendice a Dalla paura al mito di sé)

1.
Urge trovare un accordo sulla perdita di significato del termine “fobia”: omofobico dovrebbe significare “che ha paura della omosessualità” e invece descrive l’atteggiamento di repulsione, rifiuto, aggressività, ecc… nei confronti di chi è omosessuale e nei confronti della omosessualità in genere. Continua a leggere

Dalla paura al mito di sé (quinta e ultima parte)

La ragione che, tra le altre, spiega il successo delle strategie di costruzione della paura, di riduzione degli spazi di libertà e di ampliamento delle forme di controllo sociale nelle società orientate al successo individuale (caratterizzate anche da una pervicace avversione nei confronti della razionalità) è molto semplice: non c’è soggetto plurale che non idealizzi se stesso. Continua a leggere

Dalla paura al mito di sé (quarta parte)

In La violenza invisibile Slavoj Zizek definisce post-politico questo lungo periodo storico che stiamo attraversando: nella definitiva rinuncia alle grandi cause ideologiche, nella deriva da piccoli amministratori della vita quotidiana c’è tutta la de-politicizzazione della società. In questo quadro, caratterizzato da una grave stitichezza emotiva, l’unico modo per introdurre movimento e passione è iniettare paura. Continua a leggere