Ho visto gruppi (giochi d’agosto)

602124976474839A volte penso che la più grande ingenuità della mente umana sia la sua grande fiducia nella mente umana. Non è che la mente non funzioni in assoluto, ci mancherebbe, è che spesso, più spesso di quanto si possa immaginare, la mente mente. E siccome la mente avrebbe il compito di distinguere tra vero e falso, che sia la mente a mentire è un problema serio. Con buona pace del paradosso del mentitore, che dovrebbe essere sbrogliato proprio dalla mente che, invece, a sua volta, mente. Dunque, ricapitolando, il marchingegno più incredibile che esista, la mente umana, ha una ingenua fiducia in se stessa e per via di questa ingenua fiducia in se stessa non si accorge di quanti errori commetta, di come spesso sia poco credibile. Incredibile, appunto.

A volte penso che la più grande ingenuità di alcuni che hanno capito che non devono fidarsi della mente è la loro grande fiducia nella mente collettiva. Non è che la mente collettiva non funzioni in assoluto, ci mancherebbe, è che spesso, più spesso di quanto si possa immaginare, la mente collettiva mente. Anzi, la mente collettiva mente più di quella individuale: la mente della folla gira quasi sempre a folle e non raramente è proprio folle, e si avvita in una sequenza perversa di auto-conferme che poi, all’improvviso, in qualunque momento, cambiando le circostanze, potrebbe evaporare, come infatti spesso evapora.

Una buona mediazione tra la mente individuale e quella della folla è la mente dei gruppi. È una buona mediazione a patto che non ci si dimentichi che anche la mente dei gruppi mente. E lo fa molto bene.

Ho visto gruppi, per esempio, molto soddisfatti perché avevano discusso a lungo di un problema, non accorgersi che avevano discusso a lungo ma non avevano preso alcuna decisione. Ho visto anche gruppi molto soddisfatti perché avevano preso una decisione, non accorgersi che avevano preso una decisione, sì, ma non avevano risolto il problema. Ho visto poi gruppi discutere per decidere come discutere un problema dimenticandosi di discutere per decidere come risolvere il problema. Ho visto gruppi decidere di risolvere un problema con la stessa decisione con la quale in precedenza avevano risolto un problema diverso, ritenendo che se una decisione risolve un problema, ne risolve anche un altro, anche se diverso. Ho visto gruppi decidere di risolvere un problema con la stessa decisione con la quale ritenevano di aver risolto in precedenza un problema diverso che invece non avevano risolto, ritenendo che se una decisione fa credere di aver risolto un problema, fa credere di risolverne anche un altro, anche se diverso, anche se non è vero.

Ho visto gruppi prendere decisioni per risolvere problemi dimenticando di porsi il problema di capire se quei problemi esistevano davvero. Ho visto gruppi prendere decisioni per risolvere problemi dimenticando di porsi poi il problema di capire se quei problemi erano stati risolti davvero.

Ho visto gruppi che quando chiedo se è meglio risolvere un problema senza discutere o discutere di un problema senza risolverlo, chiedono di fare una pausa.

Ho visto gruppi non mettere in pratica le decisioni che avevano preso a proposito di un problema di cui avevano discusso e poi li ho visti riparlarne come se non avessero mai discusso. Ho visto gruppi risolvere problemi mettendo in pratica decisioni che non avevano mai preso. Ho visto gruppi stupirsi sinceramente quando l’ho fatto notare. Ho visto gruppi cambiare discorso quando l’ho fatto notare.

Ho visto gruppi nei quali qualcuno risponde di decisioni sbagliate prese da qualcun altro. Ho visto gruppi nei quali qualcuno risponde di decisioni sbagliate prese da qualcun altro su problemi che qualcun altro aveva indicato. Ho visto gruppi nei quali qualcuno risponde di decisioni sbagliate prese da qualcun altro su problemi che qualcun altro aveva indicato sbagliando.

Ho visto gruppi confondere la forma con la sostanza. Ho visto gruppi confondere la forma con la sostanza dicendo che, in alcuni casi, la forma è sostanza. Ho visto gruppi confondere la forma con la sostanza e per questo essere molto in forma pur non avendo risolto alcun problema, in sostanza.

Ho visto anche gruppi che funzionano molto bene e gruppi che funzionano quasi perfettamente. Ho visto gruppi che funzionano quasi perfettamente discutere di problemi pretestuosi solo perché avevano bisogno di discutere di qualcosa. Ho visto gruppi che funzionano talmente quasi-perfettamente, che per fare la manutenzione di se stessi, discutono di problemi pretestuosi come se fossero vitali. Ho visto gruppi che funzionano quasi-perfettamente per nulla al mondo rinunciare a mettersi in cerchio, anche a costo di restare in silenzio. Ho visto gruppi che funzionano quasi-perfettamente costruire molte cose restando in silenzio.

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