La distanza dentro di noi

1743642_799429640077704_6656412028313491153_nUno. Scrivo da Crotone. Francesca è a Lecce, Peppone a Napoli, Libano a Siviglia, Marshall a Milano. Siamo una famiglia decentrata, delocalizzata, multicentrica. Il baricentro è materno. La narrazione è paterna. Al di là di questo, tutto il resto è mobile: si può stare in prima linea ma anche ritirarsi lontano dalla trincea. Avanguardia e retroguardia, geometrie variabili, free style esistenziali.

Due. Siamo fatti così: proprio quando siamo molto distanti ci capita di sentirci molto vicini. Vicinanza e lontananza sono la forma che prende la distanza. Vicinanza e lontananza sono dentro di noi e noi le proiettiamo all’esterno da noi. Non c’è distanza fuori da noi che possa farci qualcosa, del bene o del male, se non è già dentro di noi.

Tre. Siamo fatti così: proprio quando siamo poco distanti ci capita di sentirci molto lontani. Vorremmo essere altrove quando la vicinanza ci impedisce di definirci come vorremmo. A volte funziona: lontano dagli occhi, lontano dal cuore. A volte non funziona, e più ci allontaniamo e più ci sentiamo vicini. E così passiamo la vita a cercare la giusta distanza. In fondo sono questi, ad libitum, i movimenti di una famiglia: prossemiche spontanee, coreografie involontarie, prove tecniche di giusta distanza.

Quattro: Il dispositivo della distanza non prevede la reciprocità. Non in forma automatica e necessaria. I figli vanno quando vanno, non ti chiedono se sei pronto e non puoi andargli dietro. I figli tornano quando tornano, anche se non sei pronto per il loro ritorno. I figli vanno e tornano, molto spesso senza spostarsi di un millimetro: vicinanza e lontananza sono dentro di noi.

Cinque: Scrivo da Lecce. Siamo tutti a Lecce. Siamo una famiglia in viaggio. La famiglia che viaggia è la più bella delle metafore, è una metafora che si anima, che si incorpora nella esistenza reale. La nostra anima è nella ferita, ha scritto Robert Bly e noi siamo qui che raccontiamo, in viaggio, di questioni e di ferite, e raccontando costruiamo insieme. Nuovi racconti, nuovi significati, nuove consapevolezze. Raccontando ci ridefiniamo. Raccontando apriamo la strada a nuovi racconti. E a nuove ferite.

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Questa voce è stata pubblicata il 15 aprile 2017. Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti

3 thoughts on “La distanza dentro di noi

  1. Siamo “esseri umani “ognuno con le proprie debolezze con le proprie incertezze ed e’proprio questo il bello della vita.L’incertezza fa’parte della vita e tutti dico tutti dovremmo abituarci a convivere con essa soprattutto senza “raccontarci troppo”.Bello questo articolo.

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