Sui treni di mio figlio

Finalmenbinariote si libera un posto sul Regionale che da Magenta mi porterà a Torino. Mentre cerco a fatica di sedermi, tenendo in braccio lo zaino, mi accorgo che il ragazzo che è seduto davanti a me è identico a mio figlio. Mi scuote dentro questa somiglianza e sento che dovrei distogliere lo sguardo. Ma non posso non guardare dentro questi suoi occhi profondi e dolci, non posso non guardare queste sue spalle larghe, non posso non osservare come muove piano il capo ascoltando la musica mentre gli auricolari gli solcano la folta barba nera.

E sento crescere dentro di me la speranza che mio figlio incontri, sui treni della sua vita, gente buona che riconosca in lui qualcuno che gli somiglia, e che lo ami per questo. E che lo aiuti, se ha bisogno. Che incontri sempre gente che lo aiuti. Che tutti i figli del mondo incontrino tutti i padri del mondo.

E sento crescere dentro di me il terrore che incontri una bestia, una di quelle che gli allungherebbero uno sgambetto mentre tenta di superare il confine con suo figlio in braccio (c’è una immagine più straziante di un padre che fugge con suo figlio in braccio?).

E sento che avrò pace solo quando lui, in treno, si sarà seduto di fronte a sé stesso e, riconoscendo suo figlio, avrà fatto i miei stessi pensieri. Non sapendo che un giorno suo padre è passato di lì. Dallo stesso pensiero.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...