La banda dei falsari

falso interpreteE’ Thamsanqa Dyantyi l’uomo dell’anno della mia personalissima classifica per il 2013. Poche settimane fa muore Nelson Mandela e lui viene incaricato di tradurre, nella lingua dei segni e in diretta televisiva mondiale, i discorsi di tutti i grandi del pianeta. E lui imperterrito, con un impeccabile aplomb professionale, porta a termine il suo faticosissimo lavoro. Con un merito molto particolare: lui, la lingua dei segni, non la conosce affatto.

Thamsanqa Dyantyi è insomma l’icona perfetta dell’uomo di mondo, il rappresentante ideale di quelli che sanno vivere. Lui e quelli come lui sono destinati a fare carriera. E sono così tanti che è impossibile contarli tutti. Molto più facile contare quelli che hanno fatto la scelta esattamente opposta: quelli che fanno finta di non poter fare ciò che invece avrebbero il dovere di fare. Li chiamano falsi invalidi e pare che la Guardia di Finanza li cerchi accuratamente.

Invece i falsi validi non li cerca nessuno. Anzi, spesso sono loro a dare ordini alla Guardia di Finanza. Eppure fanno danni incalcolabili: al Paese, quando hanno responsabilità pubbliche, e alle persone, quando se ne prendono cura.

Li guardo con un misto di rabbia e di invidia: la loro radicale incompetenza è irritante (soprattutto perché spesso con loro si è costretti a fare i conti) ma il loro sangue freddo, l’imperturbabilità con la quale bluffano è da artisti. Sono loro i veri truffatori. Perché il falso invalido, quando lo beccano che guida la macchina, è fregato. Il falso valido, invece, è sotto gli occhi di tutti e per questo lo beccano continuamente, ma non gli succede nulla. Forse perché quasi sempre è coperto o nominato da un altro falso valido.

Per il 2014 mi sto impegnando: voglio diventare anche io un falso valido… devo solo far credere di saper fare delle cose… che sarebbe anche facile, se non fosse che mi scapperebbe da ridere…

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Questa voce è stata pubblicata il 31 dicembre 2013. Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento

One thought on “La banda dei falsari

  1. Nel 1982 il regista Odorisio fece un tristemente ” bel ” film : SCIOPEN. Questi,un intrallazzato e squallido politico di Chieti, era stato cosi’ soprannominato in gioventu’ per aver spacciato come sua composizione un brano musicale del piu’ famoso F.CHOPIN, vincendo cosi’ un concorso musicale nella piccola e ignorante provincia del centro Italia. Vuole ora formare una grandiosa orchestra musicale di 120 elementi mettendo cosi’ in movimento arrivismi, invidie e miserie umane.Tutto finisce poi in una bolla di sapone. Dopo l’ 82 questo film non e’ piu’ circolato nelle sale cinematografiche ed allora senza internet voleva dire sparire. Ora puoi leggere delle belle recensioni dell’epoca anche del Sole 24 ecc. Anche allora si rideva nel vederlo, ma era ridere per non piangere..! MARGHERITA

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