Federica Sciarelli: 10 senza lode!

chi l'ha vistoQuesta sera Chi l’ha visto ha segnato, a mio avviso, un punto a favore di chi pensa che è possibile gestire materiale delicato in maniera corretta.
Federica Sciarelli e la redazione hanno infatti trattato in modo impeccabile, oserei dire da manuale, un argomento a fortissimo rischio di stigmatizzazione etnica: il ritrovamento – in Grecia – di una bambina i cui sedicenti genitori non possono evidentemente essere tali e, infatti, tali non sono.  Federica Sciarelli e l’inviato in Grecia parlano sempre di “persone” (accusate, arrestate, ecc…) e non utilizzano mai categorie etniche o facili stereotipi. Non solo: nelle interviste ai due ufficiali delle forze dell’ordine (greco il primo e italiano il secondo) riescono a infilare una netta e circostanziata dichiarazione degli investigatori che invitano a non generalizzare, riconoscono l’estraneità dell’intero popolo Rom rispetto alle ipotesi di accusa e confermano che quella delle zingare che rubano i bambini è una leggenda metropolitana priva di qualunque riscontro.

E’ noto che il popolo Rom, in tutto il mondo, è soggetto a dispositivi di stigmatizzazione di massa che non hanno eguali e per questo a Federica Sciarelli e alla redazione di Chi l’ha visto deve andare un bel 10. Ma senza lode. Senza lode perché pochi minuti dopo Federica Sciarelli scivola sulla buccia di banana di uno stereotipo altrettanto potente e sottile.

Il caso in questione è quello della morte di Mario Biondo, italiano che vive in Spagna, trovato impiccato in casa sua. La famiglia di Mario Biondo esclude che si tratti di suicidio e mette in evidenza tutti gli indizi che porterebbero ad optare per l’omicidio premeditato. La redazione è ovviamente dello stesso parere della famiglia così come Federica Sciarelli che però, ogni volta che enuncia le ragioni dell’insostenibilità della tesi del suicidio infila sistematicamente (da molte settimane) una gaffe. L’incipit incredibile del suo ragionamento è sempre il seguente (si possono controllare le registrazioni): “Perché un ragazzo così bello, così felice, ecc… dovrebbe suicidarsi?“.

E dunque o Federica Sciarelli dispone di statistiche che dimostrano in maniera incontrovertibile che i belli non si suicidano oppure lo stereotipo che si annida nelle sue pur nobili viscere è più forte di lei: la bellezza è un merito, non solo un valore aggiunto, ma un tratto che mette in graduatoria le persone. Massimo rispetto per i brutti, ci mancherebbe, che poi si suicidano pure, ma i belli sono un’altra cosa, ti aprono il cuore. E infatti Federica Sciarelli ricorda che Mario Biondo è bello, o bellissimo, anche quando introduce l’argomento… Sarà che gli stereotipi si manifestano, come l’herpes, dove ci sono meno difese immunitarie.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata il 23 ottobre 2013. Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento

One thought on “Federica Sciarelli: 10 senza lode!

  1. Caro Felice, scrivi così bene che potresti persuaderci al tuo punto di vista su ormai qualsiasi argomento.
    Due sole però sono le notazioni che mi sento di fare a questo tuo bell’articolo.
    1. il popolo rom è oggetto da secoli di pregiudizi feroci ed ingiustificati, perfetto, tutti d’accordo. Rimane il fatto che quella bambina non è figlia di quelle persone che non sono riuscite a spiegarne la presenza in modo convincente. E’ un fatto. Incontrovertibile.
    2.La questione della bellezza. Altro terreno scivoloso. Che non lo si possa ascrivere ad un merito è un fatto. Che però la nostra cultura la associ ad un concetto di virtù è innegabile, virtù non merito. Da Beatrice a Laura tutte le donne amate dai poeti ricche di doti morali e spirituali sono descritte come belle, perché l’aspetto esteriore rispecchia anche quello interiore.E così quando siamo felici siamo “luminosi” e “raggianti” e via discorrendo. E questo è profondamente radicato nella nostra cultura ed ancora più in quella attuale fortemente caratterizzate dall’importanza dell’immagine, dell’apparenza e dell’esteriorità. E questo fa sì che i “belli” non abbiano meriti in più dei “brutti”, ci mancherebbe, ma è innegabile che in questa società godano di qualche vantaggio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...