Orba è la cura

ciecaIn pochi sanno che il sottoscritto ci vede solo con un occhio: quello destro.
L’occhio sinistro infatti è molto miope, mentre quello destro è solo molto presbite.
E’ una condizione problematica: la prospettiva tridimensionale è appiattita e anche solo versare acqua in un bicchiere mi viene difficile e devo utilizzare entrambe le mani per essere sicuro di centrare il bersaglio. Concretamente, dunque, io uso l’occhio sinistro per guardare ciò che sta sulla punta del mio naso e l’occhio destro per guardare lontano.

——————-

E così è la cura: ha una duplice visione.

C’è una cura che ci vede poco.
Che riconosce da vicino,
che tocca con mano,
che stringe,
che si fa presente.
E’ la cura nel qui-e-ora,
il prendersi cura nel momento storico.
E’ la cura elementare.
E’ l’empatia che riscalda le viscere e il cuore,
l’accudimento che consola,
la conoscenza che ristora.
E’ il Sì.
E’ “Stai!”.
E’ il silenzio,
il respiro,
l’odore,
il calore,
il movimento lento.
E’ il parto,
il particolare,
il parteggiare di un momento.
E’ il sentire insieme.
E’ la moltiplicazione e l’addizione.
E’ abitare la domanda,
il non cercare la risposta a tutti i costi.
E’ sostare nel dubbio.
E’ il ventre che contiene
e che trasforma.

E c’è una cura che vede lontano.
Che separa e sa separare,
che distingue e riconosce,
che sceglie e fa scegliere.
Che riconosce da lontano.
E’ la carità di Paolo.
E’ il No.
E’ “Vai!”.
E’ la cura che ha parole e gesti,
e dettagli all’orizzonte.
E’ la complessità.
E’ accompagnare (e non portare).
E’ la fermezza e il rigore,
il dubbio e l’immaginazione.
E’ la divisione e la sottrazione.
E’ l’energia e l’attivazione,
il movimento svelto,
il freddo che risveglia,
l’intuizione e l’ideazione.
E’ la mente che contiene
e che trasforma.

——————-
I miei occhi lavorano sempre insieme. Anche quando credo di utilizzarne uno solo, l’altro mi è di supporto e così ho sempre, contemporaneamente, due messe a fuoco. Sono fortunato: sono sempre qui, sulla punta del mio naso, ma anche sempre laggiù, nel posto dove sto andando. E così non mi perdo: mi distendo tra le mie viscere e la mia idea incompleta di me.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata il 12 luglio 2013. Aggiungi il permalink ai segnalibri. 9 commenti

9 thoughts on “Orba è la cura

  1. stupendo! si dice che il paradosso sia un potente stimolo per la riflessione: vero, ci che scrivi in “Orba la cura” ne un’ennesima riprova. Ti invidio un po’: ti spiego perch. Evidentemente nella tua vita, sia personale, privata, che professionale si danno/si creano una serie di occasioni ed opportunit, congiunture favorevoli, incontri e quant’altro che ti mettono in grado di fare questi ragionamenti/pensieri/considerazioni. Secondo me il frutto di una ricchezza interiore, ma anche relazionale + opportunit + casualit + tanto altro. Ti ringrazio per il fatto che ci proponi queste riflessioni: sono un arricchimento, un richiamo al “pensiero libero”. Eva

  2. È straordinaria la chiarezza con cui ti accosti alla cura,la polarità ela complessità si susseguono in un ritmo perfetto

  3. Bellissimo post.
    Si discuteva giorni fa del fatto che la storia dei modelli di cura (di psicoterapia, nel mio caso) è una storia di metafore sensoriali.
    E’ molto interessante come usi la metafora della visione. Se la usiamo al posto di quella, fortunata, del “sentire”, cambiano un sacco di cose. Per esempio puoi pensare in termini di messa a fuoco. Puoi guardare lontano e insieme puoi guardare vicino. Poi gli occhi sono organi di senso che possono muoversi nel panorama e selezionare cosa guardare.
    La metafora del sentire ci fa pensare in termini di “sentimenti” e di “empatia”: per “sentire” bisogna avvicinarsi. Più sei vicino e meglio senti. Mentre per vedere bene qualche volta devi fare un passo indietro. Rispetto all'”empatia”, la metafora del vedere suggerisce una diversa idea di confini: se ti avvicini troppo, vedi confuso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...