Un maledetto muro

muro“Poiché sia di pazienti psichiatrici che di assassini ne abbiamo già troppi italiani, malviventi e folli di altri paesi possono e devono essere rincasati forzatamente”. 

Qualcuno ieri ha scritto sul mio diario di FB questo commento a un mio post. E devo dire che sono completamente d’accordo: effettivamente che ognuno si tenga i suoi di malviventi e di folli! Gli italiani in Italia e gli stranieri a casa loro.E siccome non si può sapere prima chi si rivelerà delinquente e chi folle, evitiamo il problema alla radice facendo in modo che ciascuno stia a casa sua. Chiudiamo le frontiere una volta per tutte!Questa cosa mi convince così tanto che voglio andare oltre: che ogni regione italiana si tenga i suoi di delinquenti e di folli! Basta con questa mescolanza di razze italiche, basta col consentire che ciascuno possa girovagare dove gli pare e piace: se esistono, le regioni, ci sarà un motivo… E allora: chiudiamo le frontiere tra le regioni e le cose andranno meglio per tutti.Anzi, all’interno di ogni regione sarebbe meglio che ogni provincia si gestisca i suoi delinquenti e i suoi folli perché le province non sono mica dei confini fittizi: i salentini, ad esempio, mica sono come i foggiani! E allora ognuno a casa sua! Quanto potrà costare, in fondo, mettere delle frontiere tra le province?Che poi, per dirla tutta, anche nell’ambito delle stesse province, mica i diversi comuni possono porsi il problema dei delinquenti e dei folli dei comuni limitrofi: ci sono anche problemi di bilancio!!! Se i delinquenti e i folli si mettono ad andare in giro tra i diversi comuni è il caos… Che le Polizie Municipali istituiscano delle frontiere tra i comuni prima che sia troppo tardi!!!
Effettivamente, però, c’è il problema che le città sono divise per quartieri e, si sa, ogni quartiere ha già i suoi problemi: secondo me col prezioso supporto della Protezione Civile, che è specializzata nel riportare l’ordine dove c’è il caos, si potrebbero agevolmente installare dei posti di blocco tra i diversi quartieri, in particolare al confine con quelli popolari. Piccolo è bello, in fondo… e chiuso è ancora più bello!
Ora che ci penso: il figlio della signora dell’ottavo piano non me la conta giusta con quei capelli lunghi e tutti quei tatuaggi… Adesso scrivo all’amministratore affinché faccia montare immediatamente delle cancellate tra un piano e l’altro del mio condominio (quanto invidio quelli che abitano nelle ville, ma solo in quelle monofamiliari!!!) ed anche tra una porta e l’altra di ciascun pianerottolo: e che istituisca anche delle ronde di volontari condominiali.
(ma perché mio figlio mi guarda così? mi sa che è meglio se di notte chiudo a chiave la mia stanza da letto… non si sa mai…).

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Durante un concerto al Petruzzelli di Bari (credo fosse il 1984) Francesco De Gregori ci fece una sorpresa: fece salire sul suo palco, assolutamente a sorpresa, Ivano Fossati e gli cedette il posto. Fossati suonò La musica che gira intorno che era uscita da poco. O meglio: tentò di suonare. Perché dal loggione un gruppo di amanti della purezza cominciò a fischiare pretendendo il ritorno immediato di De Gregori sul Palco (FRAN-CES-CO-FRAN-CE-SCO-FRAN-CE-SCO-BUUU-BASTA).
Fossati riuscì a fatica a finire il pezzo (aiutato del resto da tutti quelli che tentarono di linciare i puristi del degregorismo) e lo concluse puntando un dito verso il loggione mentre scandiva, parafrasandola, la strofa finale: “sarà la musica che gira intorno, quella che non ha futuro, o sarete voi che avete nella testa un maledetto muro” (detto tra parentesi: quando De Gregori tornò sul palco li fece neri).

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Questa voce è stata pubblicata il 4 luglio 2013. Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti

2 thoughts on “Un maledetto muro

  1. … sai quante volte ci ho pensato anch’io!!! Il muro di Gerusalemme é un’idea fantastica!! basta girare il mondo!! Il mondo sono le quattro mura di casa!! E poi, lo sanno tutti… “u nu’ust é u meggh pais du munn e nu sim l meggh”!!!!

  2. Pingback: Maledetti muri | tarantula!

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